La giustizia raccontata da chi la fa tratto da ``Toghe rotte'' a cura di Bruno Tinti |
[...] ecco una tavola sinottica:
- Il processo termina, nel 95 percento dei casi con una
sentenza di non doversi procedere perche' il reato e'
estinto per pescrizione.
Nei restanti casi:
- le pene fino a sei mesi di prigione vengono convertite
in pene pecuniare: 38 euro al giorno, sei mesi sono 6840 euro;
- le pene fino a due anni non si scontanto: c'e' la sospensione
condizionale della pena.
Se non si puo' avere la sospensione condizionale della pena:
- pene fino ad un anno di prigione vengono scontate con la
liberta' controllata (si sta a casa propria o dovunque
si voglia, basta comunicarlo alla Polizia);
- pene fino a due anni di prigione vengono scontate con la
semidetenzione; si va in giro durante il giorno e si dorme in carcere,
sempre che non si usufruisca dell'affidamento in prova al servizio
sociale;
- pene fino a tre anni di prigione vengono scontate con l'affidamento
in prova al servizio sociale: si svolge qualche attivita' socialmente
utile (mi pare che Previti voglia fare l'avvocato dei bambini) e si e'
liberi come l'aria;
- pene fino a quattro anni di prigione vengono scontate con la
detenzione domiciliare: si sta a casa propria o dovunque si voglia,
basta comunicarlo alla Polizia; naturalmente arrivati a tre anni scatta
l'affidamento in prova al servizio sociale.
Sia l'affidamento in prova che la detenzione domiciliare scattano quando
si arriva alla soglia dei tre anni per il primo e dei quattro per la
seconda; quindi funzionano pure per gente condannata a pene gravissime,
ma in pratica non ce n'e'; insomma gli ultimi quattro anni in un modo o
nell'altro vengono abbuonati.
Il tempo che si passa in galera passa piu' in fretta: nove mesi valgono
un anno; quindi uno condannato a sei anni in realta' ne deve fare solo
quattro e mezzo; anzi solo mezzo, perche' poi c'e' la detenzione
domiciliare per un anno e per i restanti tre anni c'e' l'affidamento
in prova al servizio sociale.
[...]
A tutto questo si aggiunge, non si sostituisce, proprio si aggiunge,
la grande opera di magnanimita', pieta' e pragmatisco cui, da subito,
si e' dedicata la nuova maggioranza: l'indulto.
[...]
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